la capanna di Tom

Un blog qualunque di un ragazzo qualunque...

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Terra! Terra!

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'...
Ok ok, fermatemi... sto delirando vero? Probabile ma che ci volete fare, ogni tanto mi prendono i cinque minuti di follia in cui in qualche modo devo liberare la mente da tutta una serie di confusi pensieri che sbattono l'uno con l'altro come in un simpatico autoscontro. Ho appena finito di vedere i Simpson e mi son detto "Hei, ma perchè non vai a riempire con un po' di cazzate il tuo blog che è tanto triste e vuoto?". E così ho fatto.
Non che abbia chissà quali verità nascoste da confidare per carità, semplicemente mi è venuta voglia di scrivere. Sarà perchè contento del fatto che questa settimana interminabile è quasi volta al termine, sarà perchè finalmente tornerà la bella vacanziera che tanto, troppo mi è mancata in questi giorni. Insomma, ci sono dei momenti in cui non ci si può esimere dal sentirsi protagonisti e smaniosi di urlarlo al mondo.
E' strano come ci si possa rendere conto di quanto una persona sia così profondamente essenziale per il normale quieto vivere, che diventi quindi normale averla affianco in qualsiasi momento, e di come invece in sua assenza tutto diventi monotono e vuoto... Ed è un bel modo per capire certe cose! Che forse, dopo tanto naufragare si sia scorto in lontananza il tanto agognato porto della speranza di un futuro insieme.

Un'altro Natale è alle porte!

Il ponte dell'Immacolata, il famosissimo 8 Dicembre, è appena passato da un giorno e son qui, a guardare fuori dalla finestra una giornata che lentamente si sta spegnendo lasciando spazio ad un cielo che tra poco diventerà più buio, illuminato dai lampioni e dalle calde luci natalizie. Il Natale...questo strano e misterioso evento che ogni anni arriva rapido travolgendo qualsiasi cosa, sconvolgendo le normali abitudini quotidiane, imponendo le sue regole assurde che inevitabilmente seguiamo anche se fingiamo di non farlo.
Da bambino attendevo il Natale con una gioia infinita, era l'evento più bello e magico dell'anno grazie al quale si credeva che ogni cosa, anche la più stupida, potesse avverarsi. E io ci credevo davvero.
Ma poi si cresce e si inizia a capire come gira il mondo e la realtà ti arriva in faccia come il peggiore dei montanti lasciandoti quasi senza fiato. Ormai lo spirito del Natale, quello vero inteso come momento di gioia e vera condivisione, di pace e fraternità, non si avverte più nelle persone attorno a me. Tutto è diventato freddo e meccanico. Un'assurda corsa ad accaparrarsi il regalo più bello da donare ad amici o parenti che magari durante il resto dell'anno si mandano a fare in culo senza troppe remore! Io non voglio credere a tutto questo, provo quasi un senso di disgusto al solo pensiero di vivere un Natale così. 
Per fortuna però ci sono tante altre cose che possono rendere questa festa migliore di quanto possa essere normalmente e sono gli affetti, quelli veri, quelli per cui vale la pena sorridere e guardare avanti con speranza: la famiglia intesa come padre e madre, gli amici veri di tutta un vita e un nuovo amore, nato da poco ma che mi sta dando tantissimo, più di quanto io stesso potessi desiderare. Credo che la felicità per essere davvero gustata e assaporata vada presa in pillole, in piccole dosi e io finalmente ho ripreso a farlo e lo sto facendo giorno per giorno.

Sogno o son desto...?

"Che sapore ha la felicità?" Cantano i Negrita.
Ed è una domanda alla quale effettivamente non è facile trovare una risposta adeguata. Io per lo meno non ci ho mai provato. Però di una cosa sono certo...i fantasmi che avevo dentro la testa e che mi stavano lentamente divorando il cervello, il cuore e l'anima non ci sono più! Dicono che certe cose accadano solo nei film, che certe storie o situazioni non possano verificarsi. La vita non è un film d'accordo, ma forse a volte le favole si avverano lo stesso e quando ciò avviene il mondo inizia a girare per il verso giusto. Non ho mai creduto moltissimo nell'amore, o meglio... sono andato a periodi, diciamo che non sono mai stato particolarmente fortunato da questo punto di vista. Chi legge il mio blog da un po' saprà certamente dei miei trascorsi e di come il mio cuore si sia parecchio inaridito negli ultimi mesi. Avevo perso la speranza e un po' mi stavo rassegnando ad una vita dove per forza di cose avrei continuato a soffrire per amore. Io ho sbagliato tanto in passato nei rapporti, e non nascondo che parte dei motivi che mi hanno portato più volte a star male siano stati causati da mie mancanze o da troppa immaturità dimostrata. 
Non avevo più la forza di ributtarmi in qualche storia pseudo seria dove sarei stato costretto a mettermi in gioco nuovamente. Per paura soprattutto e per i motivi che più volte ho già scritto in precedenti post. E invece... il destino, Dio, o chi per esso ha giocato le sue carte e devo dire che le ha giocate come meglio non avrebbe potuto fare.
Sono cambiate tante cose in questi pochissimi mesi e alcune volte mi chiedo se tutto quello che ora sto vivendo in compagnia di una creatura così splendida sia vero o frutto della mia fantasia. O di un sogno stupendo. Se è così allora non voglio svegliarmi per nessun motivo! Com'è possibile che uno come me abbia avuto la fortuna di avere in dono una cosa così perfetta e bella? Non me lo so spiegare... però di una cosa sono certo... sono felice come non mi sentivo più da un bel po'!
Ho ritrovato la voglia di innamorarmi di nuovo e spero un giorno di poterlo urlare al mondo!

Spettri

Come volevasi dimostrare sono il solito cagasotto! Dovrebbero darmi la laurea di "Paure e Timori" e presto, se continuo di questo passo, anche quella in "Paranoie applicate", insomma...altro che dottore! Roba da esserne davvero fieri.
E' davvero una gran brutta cosa la paura, perchè se ce l'hai appiccicata addosso, ti segue come un'ombra impedendoti qualsiasi azione sensata. Che palle...
Non parliamo poi della paura legata ad eventi passati...lì sì che c'è davvero da ridere.
Cercando di essere un attimo seri, sono stanco della paura di fare qualsiasi passo, soprattutto se questo passo potrebbe portarmi a raggiungere la felicità e la stabilità emotiva che da troppo tempo vado cercando. Ho voglia di tornare a sorridere, di essere libero da pensieri opprimenti su quanto faccia schifo la mia realtà quotidiana o su quanto la mia insicurezza incidi sui rapporti umani. Ho vissuto storie che mi hanno segnato negativamente, forse troppo...sarà per questo che ora ho il terrore assoluto di lasciarmi andare, di spiegare queste benedette ali e vivere le cose assaporandone il vero gusto. L'angoscia di stare ancora male, di soffrire nuovamente è forse più forte della volontà di stare bene davvero. E tutto questo è dannatamente debilitante.
Sono stanco e ho voglia di cambiare...ma è così difficile...
Ora che un po' di luce è tornata ad illuminare la mia vita dovrei cercare di goderne il più possibile, con gioia e speranza...forse in fondo è così...ma non completamente. E non è giusto, per me ma soprattutto per chi, questa luce ma la sta donando con più coraggio di quanto ne stia spendendo io. Me la sono sempre presa con la vita sul fatto che non regali mai niente...però quando invece qualche piccolo dono lo concede, io non riesco a gioirne come è giusto che sia o come il cuore mi consiglia di fare. Sarò ingrato forse. O semplicemente uno stupido.
Spero di aprire un po' gli occhi e soprattutto il cuore d'ora in poi, ho voglia di tornare a ricordare come si fa a volare davvero...

Basta

Le cose succedono quando meno te le aspetti. E' così che va, sempre...e non puoi farci proprio nulla. Anzi, più cerchi di fare in modo che la vita non ti sorprenda e più lei da brava puttana, si mette a giocare con te e con i tuoi progetti riuscendo a sconvolgerti la mente. Tanti mesi passati a riflettere su quanto sia opportuno essere ralisti e distaccati di fronte a certe situazioni, soprattutto in ambito sentimentale, gettati nel cesso solo perchè dal cielo ti piomba tra le mani una vera e propria bomba pronta ad esplodere da un momento all'altro lasciandoti senza parole. Ed ecco che ritorni a fare le stesse identiche cose che ti eri ripromesso di non fare più. E invece di andare avanti ti ritrovi a fare passi indietro.
Avete mai provato la sensazione di sentirvi dei quindicenni nonostante magari si siano abbondantemente superati i venti? Ecco...prendete un ragazzo, buttategli addosso tante di quelle paure e paranoie da far imbarazzare persino un pensionato o un malato terminale, aggiungeteci una manciata di mancanza di fiducia nell'amore e nella stabilità dei rapporti, condite il tutto con un pizzico di immaturità quanto basta e otterrete l'esatta copia di me in questi ultimi mesi. Bene, ora accanto a questa personcina affiancate quanto ti più bello la vita possa dargli in questo momento: una persona capace di riportargli il sorriso e quel tanto di serenità necesaria a vedere il mondo sotto un'ottica diversa. Un vero fulmine a ciel sereno, di quelli che ti squotono e ti sconvolgono in maniera inaspettata e al tempo stesso magica. Cosa farebbe una persona normale di fronte a tutto cio? Sì ok, la risposta la sanno tutti...peccato che io non la ricordi più.
Ma voglio ricordarla e anche in fretta perchè forse non ha senso nascondersi dietro la paura, paura di cosa poi? Di vivere? Assurdo...
Fabio Volo in un libro ha scritto che tutti noi viviamo in quanto esseri umani, esistiamo perchè materialmente facciamo parte di questo mondo. Ma quanti possono affermare con assoluta certezza di VIVERE nel vero senso del termine, quello più ampio possibile?
L'avevo scritto in qualche precedente post...ma ora ne sono convinto più che mai, soprattutto dopo gli ultimi sviluppi! Basta rifugiarsi nel passato, basta rimanere protetti da una pesante armatura che, per quanto sicura, non mi permette di muovermi. Voglio tornare ad essere libero nei movimenti e vivere sul serio tutto ciò che mi accade e mi accadrà. Probabilmente mi farò ancora male...ma a questo punto correrò il rischio! Non voglio più avere rimpianti!

Aprire gli occhi?

E poi ci son quelle giornate che hai lo scazzo addosso e non sai il motivo. Sei scazzato e basta, stop, questione chiusa! Ed è peggio quando è così...perchè un conto è se una ragione c'è ed è lì, si palesa chiaramente davanti ai tuoi occhi e allora sai dove andare a sbattere la testa e soprattutto sfoghi tutte le tue paranoie su quel dannato pensiero fisso che è causa, appunto, dello scazzo stesso. Ma quando invece ignori completamente quale sia quella ragione si inizia ad andare di fuori, fuori di testa intendo. Non c'è cosa peggiore forse, che alzarsi la mattina con quel groppo alla gola o al cuore che fa un male cane e non puoi fare proprio nulla per scacciarlo via... e te lo tieni tutto il giorno appeso lì senza riuscire a capacitarti del perchè. E vaghi per il resto della giornata vivendo con quell'assurda sensazione di vuoto e inutilità, di voglia di NON fare assolutamente nulla per non rischiare di peggiorare ancora la situazione. E ovviamente cosa fai per non pensarci? Va a finire che ci pensi ancora di più...dando vita ad uno stupido gioco con la propria integrità mentale, magari già debilitata e nel mio caso completamente instabile. Una gara a chi arriva prima al traguardo e, caso strano...non sono mai io a vincere.
Ad essere onesti però, credo che fondamentalmente un motivo scatenante ci sia per forza, solo che siamo troppo cechi per accorgercene o forse, semplicemente, non abbiamo voglia di aprire gli occhi.

Perdersi, ritrovarsi...

Non c'è niente da fare, noi esseri umani siamo dannatamente imprevedibili, a volte riusciamo a stupire addirittura noi stessi. Io poi credo di essere una delle persone più lunatiche sulla faccia della terra: cambio umore dal mattino alla sera in giornate pseudo normali, figuriamoci quando accade qualcosa di particolare...
E' un periodo davvero strano questo. Sto cercando in tutti i modi di riempirmi le serate pur di non rimanere a casa davanti al pc, sto riprendendo contatti con persone che non vedevo e sentivo da un sacco di tempo e in più sto facendo cose, anche banali per carità, che però prima non mi sarei immaginato di fare. Mi sta tornando pian piano la voglia di vivere e di rimettermi in discussione come forse mai mi era capitato. Non so dire se questo sia sintomo di crescita o maturità però mi piace quello che mi sta succedendo. Forse sarà solamente un fuoco di paglia e tra una settimana scriverò di quanto sia triste e vuota la mia vita (vi ricordo che sono lunatico), però ora sto cercando di godermi ogni singolo istante di positività che mi cade addosso, cercando di non scansarli.
Un piccolo alone nero tuttavia c'è...ed è la costante paura di rimettermi in gioco anche dal punto di vista dei sentimenti, paura che mi segue come un'ombra e che mi spara in testa pensieri terribili che difficilmente riesco a cacciare via. Ho perso fiducia nell'amore perchè probabilmente sto diventando più cinico e freddo e in parte la cosa non mi disgusta poi più di tanto. Forse ora ho bisogno di ritrovare me stesso, capire ciò che voglio e iniziare a volermi bene davvero. Solo così forse un giorno potrò ritrovare fiducia in certe cose. Chissà...

Quanto è vero...

Le coppie veramente giuste sguazzano in mezzo alla stessa merda di tutti gli altri. La grossa differenza è che non si lasciano sommergere. Uno dei due si farà forza e ogni volta che occorre lotterà per quel rapporto. Se è giusto e se sono molto fortunati, uno dei due dirà qualcosa...
Dott. Cox (Scrubs)

Ritorno alla realtà

E da oggi la mia estate si può dire ufficialmente chiusa...certo, ci saranno ancora un paio di sagre a dare un' ultima botta di vita a questa stagione che ormai volge al termine però, il fatto di aver ripreso a lavoro con i soliti orari, non può che riportarmi alla realtà. Agosto è passato rapido ma portandosi dietro tanta amarezza e tanti rimpianti che purtroppo mi accompagneranno ancora per un bel po'. Avrei voluto che fosse l'estate più bella degli ultimi anni ma non è stato così...anzi, probabilmente potrei classificarla come una delle più tristi. Ho capito quanto sia facile buttare nel cesso una storia rendendosi conto, quando ormai è troppo tardi, che forse si poteva ancora salvare qualcosa, che non tutto era perduto e che con un po' di coraggio in più si sarebbe potuto ricostruire tutto, con fatica certo, ma anche con la consapevolezza che questo ci avrebbe fatto crescere e reso più forti. Ora per quanto lo desideri più di ogni altra cosa al mondo, so che è tardi per tornare indietro, perchè ho permesso che accadessero certe cose che, se si fossero evitate, probabilmente non mi avrebbero portato ad essere qui ora a piangermi addosso arrivando quasi al punto di odiarmi.
Non mi resta che rassegnarmi e fare mea culpa sperando che arrivino tempi migliori...ed estati più belle.

Aspettando...

Sembrava tutto così facile, tutto già deciso. Sarei stato pronto a metterci una firma se me lo avessero chiesto un mese fa. E invece ora è tutto nuovamente rimesso in discussione, ogni cosa che sembrava certa ora non lo è più. Forse mi ero illuso di aver trovato la felicità in seguito alla scelta fatta ma così non è. Mi sento una merda e soprattutto sto riempiendo la mente di rimpianti, di ricordi e il cuore di lacrime. Ora non so più cosa sia giusto e cosa sbagliato? Forse tornassi indietro rimetterei tutto in discussione e probabilmente affronterei la scelta con un po' più di razionalità, per quando sia difficile in certi momenti osservare le cose in maniera passiva per poter poi dare risposte che abbiano un senso logico. Dicono che dagli errori si possa sempre imparare per migliorarsi in futuro, per crescere...non lo so se è così. So solo che in qualsiasi rapporto, per quanto ci si possa sforzare a far andar bene le cose, per quanto uno provi a non commettere più gli errori del passato, si ritrova in ogni caso a commetterne, magari di nuovi, magari peggiori.
Comunque non si può tornare indietro...ed il brutto e il bello della vita. Gli sbagli si pagano, l'avevo dimenticato troppo in fretta forse. Ora resta solo il tempo per pensare alle cose che si potevano sistemare se solo fossimo stati più maturi e onesti tra noi, i rimpianti busseranno nel cuore per parecchio tempo, già me lo immagino, ma non potrò farci proprio niente. Il tempo sistemerà le cose, si dice così no?
E allora provo a crederci e intanto cerco di aggrapparmi alle cose più materiali che ora fanno parte della mia vita, forse perchè sto diventando più cinico, forse perchè sono fin troppo realista o forse, semplicemente, perchè ho smesso di sognare.

Malinconoia

Incredibile come la mente umana possa cambiare in maniera così dannatamente veloce e con imprevedibile impeto. Tutta la sicurezza che credevo di aver fatto mia dopo gli ultimi eventi è svanita quasi del tutto nel giro di pochi giorni lasciando il posto all'incertezza e alla malinconia. Ora nella mia mente non fanno che farsi largo emozioni e pensieri contrastanti che non rendono affatto stabile il mio umore. Passo da momenti di calma apparente nella quale sembra che non mi importi nulla di ciò che mi circonda e che fa parte di me, a istanti anche lunghi una giornata nei quali invece mi faccio domande senza darmi risposte soddisfacenti, facendomi precipitare quindi nella tristezza più profonda e cupa.
Pensieri su ciò che è stato e su quello che poteva essere fatto per evitare che una storia comunque bella e importante finisse. Continui punti interrogativi che si vanno a posare sulle decisioni prese e che fino a qualche giorno fa sembravano essere categoriche, ora invece tutto mi sembra assurdo e tremendamente sbagliato. O almeno credo...
Ecco proprio in questo preciso istante, mentre sono qui seduto davanti allo schermo del pc, accompagnato dal rumore dei tasti della tastiera, continuo a rimettere in discussione tutto e il contrario di tutto senza arrivare ad alcuna conclusione.
So soltanto che ora non si può tornare indietro. Forse perchè in realtà non voglio neppure. E quindi non mi resta che guardare in faccia questa mia nuova realtà, iniziando a mettere l'anima in pace e rassegnarmi all'idea, almeno per il momento, di trovare quella tanto agognata serenità che ingenuamente credevo di poter far mia.
Inconsciamente però, non posso che pensare a quanto è strano l'animo umano. Forse sarebbe bastato semplicemente essere più sinceri tra noi e soprattutto con noi stessi quando ancora si poteva essere in tempo per mettere un freno alla valanga di eventi che poi, inevitabilmente ci ha travolti portandoci alla fine della storia.

Vivere davvero

Anche se con un po' di ritardo aggiorno il blog in questa serata, una come tante, in cui però la voglia di tornare a condividere qualcosa ha bussato più insistentemente convincendo così la mia mente e di conseguenza le mie mani a buttare giù un po' di righe. In realtà non è successo nulla di così importante o significativo a tal punto da scrivere un nuovo post. Semplicemente ho avuto modo, come del resto mi ero ripromesso, di pensare e riflettere attentamente su di me, un'attenta analisi su quello che è successo e su come penso di reagire. Non credo interessi sapere a nessuno tutte le paranoie che mi sono girate in testa in questi giorni e soprattutto sono certo che ancora meno possano interessare in toto tutte le conclusioni a cui sono giunto. Sono sereno, senza ombra di dubbio e convito che d'ora in poi cercherò di essere più attento nelle scelte che la vita mi costringerà ad incontrare e di conseguenza a fare. Non voglio più affrettare i tempi nei rapporti di coppia per paura di rimanere solo. Affronterò l'amore come è giusto fare, con paura e rispetto. Perchè un sentimento così grande può portarti in alto, nel podio più ambito ma anche distruggerti fino a farti desiderare di non essere mai nato. E' un'utopia pensare che non soffrirò più ma per quel che vale cercherò comunque di guardarmi intorno e aspettare la scintilla giusta senza però risparmiarmi mai. Voglio iniziare a vivere nel senso più ampio e vero del termine. Certo, sono vivo come lo siamo tutti dal momento in cui veniamo al mondo. Ma chi davvero, oggi come oggi, può affermare con assoluta certezza di vivere sul serio, pienamete? Di godere delle piccole gioie quotidiane imparando a vedere tutto come un dono? Io voglio provarci...vivere alla giornata senza pensare troppo al domani, fare le cose perchè semplicemente mi va senza preoccuparmi troppo delle conseguenze, arrivare la sera contento della giornata passata perchè ho fatto tutto quello che c'era da fare per renderla speciale. L'elenco potrebbe essere lunghissimo e non mi va di stare ad annoiarvi ulteriormente. So che sarà difficile iniziare a ragionare in questo modo visto che la vita a volte fa la puttana e cerca sempre di fotterti ma non mi arrenderò, non questa volta...lotterò per me, per vivere veramente d'ora in poi.

Luglio col bene che ti voglio...

Ci siamo, ormai Agosto è alle porte e mi lascerò dietro le spalle un Luglio dai toni decisamente spenti, nonostante l'estate che imperversa, seppur con temperature al di sotto delle aspettative. Che strano, da qualche anno a questa parte non sento più quella febbricitante sensazione euforica che si portava dietro la stagione estiva e che mi faceva desiderare più di ogni altra cosa l'arrivo del caldo! Forse perchè probabilmente, essendomi affacciato al mondo del lavoro non è così allettante l'idea di passare i giorni di giugno luglio e agosto dietro un pc...
Sono passati pochi giorni da quando ho deciso di tornare nuovamente solo e che mi piaccia o no mi devo rassegnare al fatto che mi toccherà passare buona parte del prossimo mese vivendo praticamente da eremita dato che tutti i miei friends sono via. Dovrò poi ricordarmi per il futuro di scegliere un mese invernale per lasciare una ragazza o comunque un qualsiasi mese tra ottobre e maggio.
Comunque chissà, magari mi farà bene questa solitudine forzata. In fondo era quello che volevo e d'altronde è da parecchio che non mi prendo del tempo solamente per me, per riflettere e capire cosa voglio e soprattutto chi sono. Non si finisce mai di imparare, in particolar modo da se stessi.
Sono combattuto perchè da una parte non vedo l'ora che questi giorni passino in fretta per giungere alle tanto agognate "vacanze" ma dall'altra mi spaventa il fatto di avere così tanto tempo libero da occupare in modi che onestamente, ora come ora nemmeno riescono a venirmi in mente.

Tornare a vedere

La vita, questa sconosciuta, questa affascinante strega che ogni giorno ci tenta mostrandoci attraverso mille fiestre, sfumature di felicità che a tutti i costi cerchiamo di inseguire. Felicità che sappiamo benissimo essere solamente un'idea, un'utopia. E' stato un periodo strano quast'ultimo, a più riprese ho rischiato di cadere dal baratro senza riuscire più a salire. E' assurdo pensare che a causa di altre persone si possa perdere quasi del tutto la bussola, la capacità di osservare liberamente il mondo, rimanendo intrappolati in un'ampolla di vetro. Inermi e impotenti di fronte alle cose che accadono, in balia di emozioni non più tue. Non stavo bene da tanto e da tanto pensavo al mio futuro. In qualche precedente post avevo scritto che avrei cercato di cambiare per il bene mio e degli altri, ma soprattutto del mio. Non pensavo che per farlo avrei dovuto scavare dentro me stesso fino a scoprire quello che forse era già ovvio e nascosto nel mio cuore da parecchio tempo. Non amavo più. Non ce la facevo più. La spazzatura che avevamo tirato avanti per mesi era strabordata fuori lasciando emergere l'amara verità. Per mesi avavmo galleggiato nell'oblio delle incertezze, cercando di andare avanti nonostante tutto. Ma alla fine ho detto basta...con la tristezza nell'anima ho preso coraggio e ho fatto la scelta più difficile, quella di lasciare la ragazza con la quale pensavo si potesse costruire qualcosa di solido e durevole. Il tempo ci ha fatto però capire che non sarebbe mai potuta durare. E' sempre triste quando un'amore finisce ma forse a volte l'unico modo per crescere è sbattere contro la verità più cupa e spaventosa, cadere e farsi male per poi alzarsi in piedi e osservare il mondo nuovamente con i tuoi occhi, zenza vincoli e senza bende.
Non so cosa succederà d'ora in avanti, sarà dura ricominciare, anche se sono stato io a prendere la decisone. Sarà dura perchè comunque è difficile tornare di nuovo ad essere solo metà mela, perdere tutte quelle bellissime abitudini e alchimie che si erano create, mettere da parte i ricordi che bussano la notte mentre cerchi di addormentarti aspettando che prima o poi l'altra metà, quella giusta, arrivi.

Cambiamenti


E' strano rendersi conto, alla "tenera" età di 25 anni, che si sta attraversando una fase della vita per cui ogni decisione, ogni singola scelta, seppure apparentemente priva di significato, inizia ad assumere connotazioni diverse. Bisogna iniziare a gettare le basi per il futuro...anzi, in realtà si sarebbero già dovute gettare qualche annetto fa, ma cosa volete, il vostro affezionato ha sempre avuto parecchie difficoltà a gestire la propria vita, non che per gli altri sia facile, però diciamo che io probabilemente non ci ho mai nemmeno provato con troppo impegno. E così mi ritrovo immerso in un periodo strano che nemmeno io saprei definire poichè sarebbero tanti gli aggettivi adatti a descriverlo e al tempo stesso nessuno abbastanza preciso a delinearlo con esattezza. Semplifichiamo le cose dicendo banalmente che non me la passo benissimo. Un po' di tempo fa scrissi che i cambiamenti non sono mai stato il mio forte e che mi hanno sempre spaventato costringendomi spesso a girare intorno a me stesso senza però fare alcun passo avanti.Ora però non c'è più molto tempo per scherzare e i problemi bisogna iniziare ad affrontarli, per la serenità mia e degli altri, ma soprattutto mia! Non è facile rendersi conto che ci sono tante cose, alcune piccole e altre dannatamente enormi, che andrebbero se non cambiate, almeno riordinate un po'. Ecco, mettiamola così: forse è il caso di fare un po' d'ordine nei cassetti di quel grosso armadio confuso che è la mia vita. da dove iniziare? Bella domanda. E forse la risposta è più semplice del previsto: da qualsiasi parte voglia, basta che lo faccia convinto del fatto che sia una pulizia fatta come si deve! Probabilmente ci vorrà tempo ma qualche piccolo punto fermo c'è e questo forse mi da stimoli e forza per continuare a sistemare le cose. E' ora che la mia vita inizi a rispledere più di un vassoio d'argento. Me lo merito
direi.

Verona

Ci sono giorni, di quei giorni dove il tempo vola e noi con lui.
Viaggi che partono con un treno e passando per l'anima ti trasportano verso lidi insperati. Città che sanno celare segreti e meraviglie che ti fanno innamorare ancora della vita, la tua e quella di chi ti sta già accompagnando lungo lo stesso sentiero da un po'.
Passi che si rincorrono l'uno dietro l'altro, marcando impercettibilemente il ciottolato che accarezza i vicoli del centro, accompagnandoci così mentre mano nella mano i nostri occhi felici inseguono i raggi di un sole da tempo atteso. I viaggi, anche se brevi, sanno celare sentimenti nascosti e risvegliare ardori assopiti dalla monotonia che la vita, a volte, ti sbatte in faccia senza mezze misure. E allora ci sono giorni, di quei giorni che ti senti rinato e ti viene voglia di prendere il mondo in mano e farlo volare in alto e sentirti padrone di ogni cosa e gioire di tutto ciò per cui prima non provavi alcunchè.
E riappare la speranza...a lei mi aggrappo con tutta la forza che il cuore mi sussurra e chiudo gli occhi guardandomi indietro, sfuggendo al nero che troppo spesso ha coperto gli strati di noi. Poi guardo avanti sempre con gli occhi chiusi, una lacrima scende, ma di felicità intrisa e di quella mi nutro per alimentare la fiducia che ho in te, che ho in noi.
E ripenso ad un'arena e ad un balcone che dell'amore è stato testimone, ripenso alla vista della città illuminata dal sole e ai chilometri percorsi tra le vie che abbracciavano la torre dei Lamberti e la Basilica di San Zeno...
Tanta fatica, di quella fatica chi rinfranca lo spirito e rasserena il cuore.

Vivono solo quelli che lottano

chiarimenti prima della lettura

Sfrecciano veloci le auto, a pochi metri da me, guidati da uomini e donne diretti verso case e destini diversi.
La notte abbraccia questa fredda città, illusa solamente per un attimo da un tiepido pomeriggio di fine Gennaio.
Cammino guardando dritto avanti a me, fianco a fianco ai miei mille pensieri lasciando che mi sfiorino la mente.
Mi interrogo sui prossimi domani, incerto di ciò che mi attenderà. E intanto sorrido sereno per ciò che la vita mi sta regalando e che al momento è molto più di quello che mi sta togliendo.
In continua ricerca della felicità, mi muovo per queste vie che conosco a memoria e accompagno i miei desideri per mano con la speranza nel cuore ed un nuovo motto a guidarmi: "vivono solo quelli che lottano".

Fuori dagli schemi

chiarimenti prima della lettura

Paura di crescere.
La chiamano sindrome da Peter Pan...mi ci ritrovo abbastanza anche se a dir la verità la mia non è proprio paura, è più "non voglia" di crescere. Simile ma al contempo differente.
Ok, viviamo immersi in una società dannatamente frenetica dove ci impongono di correre fin da quando siamo abbastanza grandi da iniziare a capire come gira il mondo, e mi può star bene fino ad un certo punto. Però che almeno che mi si lasci correre nel modo che più piace a me cazzo! Non mi sembra di chiedere la luna.
Vivo nel mio mondo, malato al punto giusto, ma è pur sempre mio. Che male c'è a vivere senza regole imposte, senza l'obbligo di seguire la massa?
Sono stanco di bei discorsi e facili morali. Forse sono io fatto male...forse non sono adatto ad adattarmi.

Fili

chiarimenti prima della lettura

E' andata...male, ma comunque è andata.
In fondo me lo aspettavo, anche se c'è sempre quella piccola speranza, quel seme che si insinua dentro il tuo cervello e ti fa credere, anche solo per un attimo che forse potevi farcela. E poco ci è mancato ieri, che ce la facessi. Ma probabilmente non avrei meritato un simile dono...o semplicemente non ho avuto culo! Ad ogni modo è stato strano rivivere certe cose: l'adrenalina che ti sale pian piano, fin dalla mattina, appena sveglio, e poi aumenta sempre più fino quasi ad esplodere nel momento in cui ti ritrovi davanti all'esaminatore;
l'angoscia del "cosa cazzo mi chiederà?";
la frenesia del mettersi a sfogliare le pagine del libro, come se ciò bastasse ad assimilare nel minor tempo possibile tutte quelle nozioni/informazioni che per mille ragioni diverse non si era riusciti ad apprendere fino al giorno prima!
Già...belle cose da rivivere, nonostante tutto.
Ieri mi sembrava di esser tornato indietro nel tempo, non tantissimo per carità, in fondo fino a due anni e mezzo fa ero ancora uno studentacolo da palcoscenico, un cazzaro al cubo in perfetto "caffè, gazzetta e sala internet" style!
Sedersi nuovamente di fronte ai professori o presunti tali mi ha fatto uno strano effetto. Cambia il contesto ma mai quel maledetto ruolo, quello dell'insegnante pronto a metterti sempre in difficoltà. Ci provano gusto credo. Incredibile come abbiano il potere di farti sentire un verme, di farti capire che loro, solo perchè stanno dall'altra parte della cattedra, hanno facoltà di squadrarti dall'altro in basso, pronti a sputar sentenze nell'affanno di attribuirci un voto, un numero...
5/10 - NON IDONEO.
Ecco il mio voto e la mia condizione dopo la performance di ieri! Me lo meritavo, nente da dire.
Così funziona la vita, devi essere classificato, che tu lo voglia oppure no.
Vai avanti, giorno dopo giorno, continuando a sentire giudizi e numeri dati per stimare quello che fai, per capire se sei idoneo per qualcosa.
In fondo siamo tutti numeri, giriamo con dei codici a barre scritti con l'inchiostro simpatico, tatuati sulla nuca.
Sin da piccoli cresciamo sentendoci riempire le orecchie di cazzate, osservando adulti che ci valutano in base a ciò che facciamo o che siamo. Poi si cresce ma le cose non cambiano poi molto.
Cosa ho imparato da ieri? Niente di più di quanto giù non sapessi. Che se vuoi inserirti, se vuoi diventare qualcuno in questa cazzo di società, devi studiare e combattere, non per la libertà di poter essere ciò che si vuole, ma per fare in modo di omologarti alla massa di burattini che siamo destinati a diventare!
E' solo una corsa contro il tempo, per farsi attaccare i fili al punto giusto, prima che sia troppo tardi!

Welcome

Benvenuti nel mio blog o se vogliamo il mio piccolo mondo virtuale, uno scrigno contenente tutto e niente allo stesso tempo. Un diario per nulla segreto dove mi piace dar sfogo alla mia mente delirante. Qui trovere infatti pubblicati piccoli racconti, testi di canzoni, poesie, riflessioni su diversi temi anche d'attualità. Ovviamente rimane sottointeso che non è mia intenzione far passare questo blog come una testata giornalistica! Semplicemente un raccoglitore di emozioni per me e per chiunque passi di qua. Buona lettura.