E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'...
Ok ok, fermatemi... sto delirando vero? Probabile ma che ci volete fare, ogni tanto mi prendono i cinque minuti di follia in cui in qualche modo devo liberare la mente da tutta una serie di confusi pensieri che sbattono l'uno con l'altro come in un simpatico autoscontro. Ho appena finito di vedere i Simpson e mi son detto "Hei, ma perchè non vai a riempire con un po' di cazzate il tuo blog che è tanto triste e vuoto?". E così ho fatto.
Non che abbia chissà quali verità nascoste da confidare per carità, semplicemente mi è venuta voglia di scrivere. Sarà perchè contento del fatto che questa settimana interminabile è quasi volta al termine, sarà perchè finalmente tornerà la bella vacanziera che tanto, troppo mi è mancata in questi giorni. Insomma, ci sono dei momenti in cui non ci si può esimere dal sentirsi protagonisti e smaniosi di urlarlo al mondo.
E' strano come ci si possa rendere conto di quanto una persona sia così profondamente essenziale per il normale quieto vivere, che diventi quindi normale averla affianco in qualsiasi momento, e di come invece in sua assenza tutto diventi monotono e vuoto... Ed è un bel modo per capire certe cose! Che forse, dopo tanto naufragare si sia scorto in lontananza il tanto agognato porto della speranza di un futuro insieme.
Terra! Terra!
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Un'altro Natale è alle porte!
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Sogno o son desto...?
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Spettri
E' davvero una gran brutta cosa la paura, perchè se ce l'hai appiccicata addosso, ti segue come un'ombra impedendoti qualsiasi azione sensata. Che palle...
Non parliamo poi della paura legata ad eventi passati...lì sì che c'è davvero da ridere.
Sono stanco e ho voglia di cambiare...ma è così difficile...
Ora che un po' di luce è tornata ad illuminare la mia vita dovrei cercare di goderne il più possibile, con gioia e speranza...forse in fondo è così...ma non completamente. E non è giusto, per me ma soprattutto per chi, questa luce ma la sta donando con più coraggio di quanto ne stia spendendo io. Me la sono sempre presa con la vita sul fatto che non regali mai niente...però quando invece qualche piccolo dono lo concede, io non riesco a gioirne come è giusto che sia o come il cuore mi consiglia di fare. Sarò ingrato forse. O semplicemente uno stupido.
Spero di aprire un po' gli occhi e soprattutto il cuore d'ora in poi, ho voglia di tornare a ricordare come si fa a volare davvero...
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Basta
Avete mai provato la sensazione di sentirvi dei quindicenni nonostante magari si siano abbondantemente superati i venti? Ecco...prendete un ragazzo, buttategli addosso tante di quelle paure e paranoie da far imbarazzare persino un pensionato o un malato terminale, aggiungeteci una manciata di mancanza di fiducia nell'amore e nella stabilità dei rapporti, condite il tutto con un pizzico di immaturità quanto basta e otterrete l'esatta copia di me in questi ultimi mesi. Bene, ora accanto a questa personcina affiancate quanto ti più bello la vita possa dargli in questo momento: una persona capace di riportargli il sorriso e quel tanto di serenità necesaria a vedere il mondo sotto un'ottica diversa. Un vero fulmine a ciel sereno, di quelli che ti squotono e ti sconvolgono in maniera inaspettata e al tempo stesso magica. Cosa farebbe una persona normale di fronte a tutto cio? Sì ok, la risposta la sanno tutti...peccato che io non la ricordi più.
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Aprire gli occhi?
Ad essere onesti però, credo che fondamentalmente un motivo scatenante ci sia per forza, solo che siamo troppo cechi per accorgercene o forse, semplicemente, non abbiamo voglia di aprire gli occhi.
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Perdersi, ritrovarsi...
E' un periodo davvero strano questo. Sto cercando in tutti i modi di riempirmi le serate pur di non rimanere a casa davanti al pc, sto riprendendo contatti con persone che non vedevo e sentivo da un sacco di tempo e in più sto facendo cose, anche banali per carità, che però prima non mi sarei immaginato di fare. Mi sta tornando pian piano la voglia di vivere e di rimettermi in discussione come forse mai mi era capitato. Non so dire se questo sia sintomo di crescita o maturità però mi piace quello che mi sta succedendo. Forse sarà solamente un fuoco di paglia e tra una settimana scriverò di quanto sia triste e vuota la mia vita (vi ricordo che sono lunatico), però ora sto cercando di godermi ogni singolo istante di positività che mi cade addosso, cercando di non scansarli.
Un piccolo alone nero tuttavia c'è...ed è la costante paura di rimettermi in gioco anche dal punto di vista dei sentimenti, paura che mi segue come un'ombra e che mi spara in testa pensieri terribili che difficilmente riesco a cacciare via. Ho perso fiducia nell'amore perchè probabilmente sto diventando più cinico e freddo e in parte la cosa non mi disgusta poi più di tanto. Forse ora ho bisogno di ritrovare me stesso, capire ciò che voglio e iniziare a volermi bene davvero. Solo così forse un giorno potrò ritrovare fiducia in certe cose. Chissà...
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Quanto è vero...
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Ritorno alla realtà
Non mi resta che rassegnarmi e fare mea culpa sperando che arrivino tempi migliori...ed estati più belle.
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Aspettando...
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Malinconoia
So soltanto che ora non si può tornare indietro. Forse perchè in realtà non voglio neppure. E quindi non mi resta che guardare in faccia questa mia nuova realtà, iniziando a mettere l'anima in pace e rassegnarmi all'idea, almeno per il momento, di trovare quella tanto agognata serenità che ingenuamente credevo di poter far mia.
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Vivere davvero
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Luglio col bene che ti voglio...
Sono passati pochi giorni da quando ho deciso di tornare nuovamente solo e che mi piaccia o no mi devo rassegnare al fatto che mi toccherà passare buona parte del prossimo mese vivendo praticamente da eremita dato che tutti i miei friends sono via. Dovrò poi ricordarmi per il futuro di scegliere un mese invernale per lasciare una ragazza o comunque un qualsiasi mese tra ottobre e maggio.
Comunque chissà, magari mi farà bene questa solitudine forzata. In fondo era quello che volevo e d'altronde è da parecchio che non mi prendo del tempo solamente per me, per riflettere e capire cosa voglio e soprattutto chi sono. Non si finisce mai di imparare, in particolar modo da se stessi.
Sono combattuto perchè da una parte non vedo l'ora che questi giorni passino in fretta per giungere alle tanto agognate "vacanze" ma dall'altra mi spaventa il fatto di avere così tanto tempo libero da occupare in modi che onestamente, ora come ora nemmeno riescono a venirmi in mente.
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Tornare a vedere
Non so cosa succederà d'ora in avanti, sarà dura ricominciare, anche se sono stato io a prendere la decisone. Sarà dura perchè comunque è difficile tornare di nuovo ad essere solo metà mela, perdere tutte quelle bellissime abitudini e alchimie che si erano create, mettere da parte i ricordi che bussano la notte mentre cerchi di addormentarti aspettando che prima o poi l'altra metà, quella giusta, arrivi.
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Cambiamenti
direi.
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Verona
Viaggi che partono con un treno e passando per l'anima ti trasportano verso lidi insperati. Città che sanno celare segreti e meraviglie che ti fanno innamorare ancora della vita, la tua e quella di chi ti sta già accompagnando lungo lo stesso sentiero da un po'.
Passi che si rincorrono l'uno dietro l'altro, marcando impercettibilemente il ciottolato che accarezza i vicoli del centro, accompagnandoci così mentre mano nella mano i nostri occhi felici inseguono i raggi di un sole da tempo atteso. I viaggi, anche se brevi, sanno celare sentimenti nascosti e risvegliare ardori assopiti dalla monotonia che la vita, a volte, ti sbatte in faccia senza mezze misure. E allora ci sono giorni, di quei giorni che ti senti rinato e ti viene voglia di prendere il mondo in mano e farlo volare in alto e sentirti padrone di ogni cosa e gioire di tutto ciò per cui prima non provavi alcunchè.
E riappare la speranza...a lei mi aggrappo con tutta la forza che il cuore mi sussurra e chiudo gli occhi guardandomi indietro, sfuggendo al nero che troppo spesso ha coperto gli strati di noi. Poi guardo avanti sempre con gli occhi chiusi, una lacrima scende, ma di felicità intrisa e di quella mi nutro per alimentare la fiducia che ho in te, che ho in noi.
E ripenso ad un'arena e ad un balcone che dell'amore è stato testimone, ripenso alla vista della città illuminata dal sole e ai chilometri percorsi tra le vie che abbracciavano la torre dei Lamberti e la Basilica di San Zeno...
Tanta fatica, di quella fatica chi rinfranca lo spirito e rasserena il cuore.
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Vivono solo quelli che lottano
chiarimenti prima della lettura
La notte abbraccia questa fredda città, illusa solamente per un attimo da un tiepido pomeriggio di fine Gennaio.
Cammino guardando dritto avanti a me, fianco a fianco ai miei mille pensieri lasciando che mi sfiorino la mente.
Mi interrogo sui prossimi domani, incerto di ciò che mi attenderà. E intanto sorrido sereno per ciò che la vita mi sta regalando e che al momento è molto più di quello che mi sta togliendo.
In continua ricerca della felicità, mi muovo per queste vie che conosco a memoria e accompagno i miei desideri per mano con la speranza nel cuore ed un nuovo motto a guidarmi: "vivono solo quelli che lottano".
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Fuori dagli schemi
Paura di crescere.
La chiamano sindrome da Peter Pan...mi ci ritrovo abbastanza anche se a dir la verità la mia non è proprio paura, è più "non voglia" di crescere. Simile ma al contempo differente.
Ok, viviamo immersi in una società dannatamente frenetica dove ci impongono di correre fin da quando siamo abbastanza grandi da iniziare a capire come gira il mondo, e mi può star bene fino ad un certo punto. Però che almeno che mi si lasci correre nel modo che più piace a me cazzo! Non mi sembra di chiedere la luna.
Vivo nel mio mondo, malato al punto giusto, ma è pur sempre mio. Che male c'è a vivere senza regole imposte, senza l'obbligo di seguire la massa?
Sono stanco di bei discorsi e facili morali. Forse sono io fatto male...forse non sono adatto ad adattarmi.
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Fili
E' andata...male, ma comunque è andata.
In fondo me lo aspettavo, anche se c'è sempre quella piccola speranza, quel seme che si insinua dentro il tuo cervello e ti fa credere, anche solo per un attimo che forse potevi farcela. E poco ci è mancato ieri, che ce la facessi. Ma probabilmente non avrei meritato un simile dono...o semplicemente non ho avuto culo! Ad ogni modo è stato strano rivivere certe cose: l'adrenalina che ti sale pian piano, fin dalla mattina, appena sveglio, e poi aumenta sempre più fino quasi ad esplodere nel momento in cui ti ritrovi davanti all'esaminatore;
l'angoscia del "cosa cazzo mi chiederà?";
la frenesia del mettersi a sfogliare le pagine del libro, come se ciò bastasse ad assimilare nel minor tempo possibile tutte quelle nozioni/informazioni che per mille ragioni diverse non si era riusciti ad apprendere fino al giorno prima!
Già...belle cose da rivivere, nonostante tutto.
Ieri mi sembrava di esser tornato indietro nel tempo, non tantissimo per carità, in fondo fino a due anni e mezzo fa ero ancora uno studentacolo da palcoscenico, un cazzaro al cubo in perfetto "caffè, gazzetta e sala internet" style!
Sedersi nuovamente di fronte ai professori o presunti tali mi ha fatto uno strano effetto. Cambia il contesto ma mai quel maledetto ruolo, quello dell'insegnante pronto a metterti sempre in difficoltà. Ci provano gusto credo. Incredibile come abbiano il potere di farti sentire un verme, di farti capire che loro, solo perchè stanno dall'altra parte della cattedra, hanno facoltà di squadrarti dall'altro in basso, pronti a sputar sentenze nell'affanno di attribuirci un voto, un numero...
5/10 - NON IDONEO.
Ecco il mio voto e la mia condizione dopo la performance di ieri! Me lo meritavo, nente da dire.
Così funziona la vita, devi essere classificato, che tu lo voglia oppure no.
Vai avanti, giorno dopo giorno, continuando a sentire giudizi e numeri dati per stimare quello che fai, per capire se sei idoneo per qualcosa.
In fondo siamo tutti numeri, giriamo con dei codici a barre scritti con l'inchiostro simpatico, tatuati sulla nuca.
Sin da piccoli cresciamo sentendoci riempire le orecchie di cazzate, osservando adulti che ci valutano in base a ciò che facciamo o che siamo. Poi si cresce ma le cose non cambiano poi molto.
Cosa ho imparato da ieri? Niente di più di quanto giù non sapessi. Che se vuoi inserirti, se vuoi diventare qualcuno in questa cazzo di società, devi studiare e combattere, non per la libertà di poter essere ciò che si vuole, ma per fare in modo di omologarti alla massa di burattini che siamo destinati a diventare!
E' solo una corsa contro il tempo, per farsi attaccare i fili al punto giusto, prima che sia troppo tardi!
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